Il nome Ramadan deriva dall’arabo “Ar-ramad”, “caldo torrido”.

Ogni anno il Ramadan comincia circa undici giorni prima rispetto a quello precedente, spostandone le celebrazioni di stagione in stagione nell’arco degli anni. Per questo motivo, dunque, ogni 33 anni, il Ramadan cade due volte nell’arco di uno stesso anno, all’inizio e poi di nuovo alla fine.

L’ultima volta che è successo è stato nel 1997 e la prossima volta avverrà nel 2030.

Ma il Ramadan non è solo astensione da acqua e cibo durante il giorno, e grandi abbuffate di sera: uno degli aspetti fondamentali del mese sacro, infatti, è quello della carità verso i meno fortunati.

Dopo l’ultimo giorno di Ramadan i musulmani festeggiano “Eid Al Fitr”, tre giorni di festa per la rottura del digiuno: si prega insieme, si mangia, ci si scambiano doni e si rende omaggio ai parenti deceduti, ed essendo un periodo di festa, molti negozi e centri commerciali offrono sconti, saldi e offerte imperdibili.

I non musulmani, residenti o turisti negli Emirati Arabi, sono sempre invitati a partecipare agli Iftar e alle varie iniziative di beneficenza.

Negli anni, le restrizioni una volta presenti si sono molto ammorbidite: adesso quasi tutti i ristoranti, i bar e i caffè sono regolarmente aperti,

ma continua a vigere il divieto di mangiare e bere in pubblico (strada, spiaggia, parchi…).

Volevo condividere con voi un po’ di magia da Dubai durante il Ramadan.

Immaginatevi: le strade illuminate, le persone riunite per la preghiera e il suono delle campane che annunciano il tramonto. Il Ramadan è molto più di un semplice digiuno, è un momento di riflessione, gratitudine e comunità. Ho avuto il privilegio di vivere questa esperienza qui a Dubai e ogni anno mi sorprende sempre di più.

È incredibile vedere come questa città si trasformi durante questo periodo, con la sua atmosfera vibrante e le sue tradizioni radicate. Vi invito a immergervi nella cultura e nella spiritualità del Ramadan, sia qui a Dubai che ovunque voi siate nel mondo.