Dubai non è propriamente una città amica dei pedoni, e i taxi sono spesso il miglior modo per girarla quando la destinazione o il punto di partenza non è vicino ad una fermata della metropolitana. I taxi a Dubai sono regolati dalla RTA, la Road Transport Authority, l’ente municipale governativo che si occupa dei trasporti in città, e funzionano tramite tassametro che viene obbligatoriamente fatto partire all’inizio della corsa.
I taxi a Dubai sono davvero economici specialmente se confrontati con le città italiane. Gli autisti sono praticamente sempre indiani, tutti molto gentili e cortesi e parlano un buon inglese, seppur con il tipico accento indiano che spesso rende i dialoghi più difficili del previsto. Attenzione al fatto che molto spesso per via della loro provenienza potrebbero non conoscere un indirizzo esatto o il nome di un particolare hotel: la miglior cosa da fare in questi casi è farsi portare ad un luogo noto in città, come una fermata della metro, un centro commerciale, una piazza o una rotonda, e proseguire a piedi da lì.
Le tariffe
Il tassametro scatta sia in base ai chilometri percorsi che ogni 60 secondi d’attesa ai semafori o in coda; viene applicata una tariffa iniziale che è minore se il taxi viene chiamato per strada, mentre è più alta se viene prenotato, ed è ancora più alta quando la corsa inizia dall’aeroporto. Attenzione al fatto che ogni volta che un taxi percorre la Sheikh Zayed Road viene addebitato il pedaggio, il famoso Salik.
In alcuni punti della città, in aeroporto oppure fuori dai centri commerciali più importanti, ci sono delle vere e proprie stazioni dei taxi: spesso si formano lunghe code di taxi in attesa pronti ad accogliere turisti e residenti per portarli a destinazione. Ce ne sono oltre 50 in tutta la città, se in corrispondenza di una di esse non ci sono taxi in attesa è sufficiente chiamare uno dei numeri di telefono visualizzati sui cartelli. Le stazioni dei taxi sono anche presenti fuori da tutte le stazioni della metropolitana di Dubai.